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Visualizzazione dei post da maggio, 2012

Una cattura inaspettata

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Un molo, una pizzetta, amici veri e una passione in comune, cosa chiedere di più per una serata di pesca? All' arrivo dell' amico Andrea Fusignani al porto di Rimini, abbiamo optato per spostarci verso la parte a monte, per sondare spot che battiamo raramente. Abbiamo pescato in prevalenza con artificiali di taglia come Reins ring-shrimp da 3" abbinati a jig head come le Damiki shield jig-head. cercavamo di tenerlo il più possibile vicino allo spot scelto, approfittando dell' incredibile mobilità delle chele di questo artificiale. Dopo circa 20 min nemmeno una mangiata, incompenso notammo un quantitativo incredibile di acquadelle in superficie, le quali ci hanno fatto ben sperare in qualche spigoletta durante la serata. Vista la scarsità di catture optammo per spostarce verso lo spot che battiamo solitamente, in questo caso le catture incominciarono a farsi vedere. L' enorme presenza di minutaglia ci ha obbligato cambiare gli approcci e usando il Reins aji-ringe...

Reins ring-shrimp 2" e 3"

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Questo artificiale è quanto di meglio se cerchiamo una soft-bait in grado di muoversi con la minima sollecitazione esercitata con la canna. questo artificiale presenta una siluette sottile con due zampette sui fianchi, le quali aumenteranno le vibrazioni, emesse anche in caduta verso il fondo. La caratteristica principale rimane la coppia di chele sottilissime, le quali si muoveranno in maniera fluttuante anche con la più minima sollecitazione, insomma un artificiale con i contro fiocchi. Per quanto riguarda la ricerca dei grossi ghiozzi è un vero e propio must, i quali fagociteranno questo gambero con una veemenza mai vista prima. Gli spot che preferisco battere con questo artificiale sono spot isolati dalla murata dei porti, come ormeggi e pali in acqua. Le jig-head sulle quali preferisco montare questo capolavoro di casa Reins, sono le Damiki shield jig-head B-type da 1/10.   Un altro abbinamento assolutamente da provare, ma solo per chi, come me, ama la ricerca dei BI...

Reins aji-ringer shad

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Ultimamente ho fatto alcune uscite mirate all' utilizzo di questo piccolo shad e devo dire che se avevo dei dubbi riguardo la sua efficacia, con queste uscite, ho perso ogni inibizione riguardo questo artificiale. Il suo utilizzo principale è nell' aji-game, ma devo dire che anche a rock fishing non mi ha mai deluso. Questo piccolo shad, di 1,5",  presenta due caratteristiche davvero innovative nel ramo delle soft-lures, una mescola davvero resistende anche su attacchi corti, con una consistenza davvero incredibile al tatto, tutto questo ricoperto di uno scent al gambero, praticamente irresistibile ad ogni pesce. Qui dalle mie parti (Rimini) uno dei target principali sono le bavose sanguigne, le quali raggiungono, a volte, taglie davvero interessanti e per qualche motivo questo artificiale si aggiudica le simpatie di questi blennidi. Purtroppo non si può parlare di una pesca ad ok alle bavose, l' unica cosa che possiamo fare è una pesca a vista, mirata a questi pes...

Bavosa mon amour

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La bavosa, questo curioso pesce che popola i nostri porti e scogliere, è una delle prede più comuni nel RF e lo si può insidiare, come molti pesci, praticamente tutto l' anno, con qualche piccolo accorgimento tecnico chiaramente. Diciamo subito che la bavosa, da alcuni problemucci, in termini di allamatura, infatti i blennidi hanno una bocca molto piccola, motivo per il quale allamarli diventa piùttosto ostico.  Un trucchetto, che non sia usare artificiali immersi in liquidi, è quello di utilizzare artificiali giusti nei momenti giusti, per esempio; il momento migliore per cercare le bavose è la primavera nei momenti antecedenti e postumi ad abbassamenti di presione, in questi casi consiglio vivamente artificiali di taglia come piccole creatures (Damiki air crow 2", Reins ax crow 2" e Reins ring shrimp 3") abbinate a jig head abbastanza leggere come Reins Aji-meba 1/32 da fare sostare a mezz' acqua lungo la murata vicino alle loro tane. In questi momenti le b...

Damiki Mausrin 2a parte

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Vorrei parlare nella seconda parte della recensione su questo splendido artificiale sulle varie tipologie di recuperi da effettuare che a mio avviso meritano qualche accorgimento in più. Il mausrin è un incrocio tra un kabura ed un inchiku, quindi si possono effettuare recuperi tipici di queste tipologie di artificiali mantenendo la sua efficacia, ma andiamo per gradi. Partiamo dai recuperi propi del kabura, diciamo che il suo recupero è prettamente a stretto contatto del fondo. Infatti il kabura è stato il primo artificiale ideato per la cattura dei grufolatori (orate, ombrine, corvine) quindi trova un impiego fantastico per la ricerca anche dei pesci target del rock fishing. Il mausrin a differenza di un kabura ha la possibilità di inserire sull' assist un trailer siliconico, quindi potremmo aggiungere più o meno emissioni di vibrazioni in base alle esigenze. Il primo recupero di cui vi voglio parlare è anche il più semplice, vale a dire, imprimere una trazione costante con...

Damiki C-Grub

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Che dire? Questo piccolo double grub da 1,5'' io lo considero ''IL GRUB DA ROCKFISHING'', non mi ha mai fatto dubitare della sua efficacia, sia per fare quantità che qualità. I suoi impieghi sono molteplici, split-shot, drop-shot, trailer sui damiki mausrin oppure la classica jig-head. Propio con quest' ultima ho avuto le maggiori soddisfazioni in tuto l' arco dell' anno, ma in particolar modo in autunno inoltrato. La quantità di vibrazioni che riesce ad emettere questo piccolo siliconico rende facile la cattura di ghiozzi, bavose e tordi anche con condizioni d' acqua improponibili. Il suo massimo potere catturante, viene espresso, quando questo piccolo siliconico viene abbinato a jig-head Damiki Shield jig head da 1/16, facendolo saltellare sul fondo nei pressi di ostacoli sommersi.   Una tattica, invece, per la cattura delle bavose è poco diversa dalla precedente, usando la stessa combo di siliconico e jig-head; lanceremo il nostro artif...

serata ''spigolosa''

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Era partita come una serata tranquilla di pesca tra amici, una coca-cola, due cavolate e due risate. Ma si è rivelata una serata di pura emozione. Tutto ebbe inizio la sera del 2 maggio quando io e l' amico Andrea Fusignani decidemmo di recarci al nostro solito spot per testare una novità di casa damiki. Iniziammo subito a pescare molto vicini alla murata del porto per vedere se i nostri amici pinnuti collaboravano e le prime catture di ghiozzi paganelli ( gobius paganellus ) e ghiozzi neri ( gobius niger ) non tardarono ad arrivare. Appena arrivammo sullo spot, notammo una quantita incredibile di minutaglia in superficie e qualche cacciata su questa che rompeva la quiete, inizialmente, devo essere sincero, non gli ho dato tanta importanza. Ma ad un certo punto incominciò una vero e propio macello, cacciate ovunque e interi branchi di predatori iniziarono a far la loro presenza, incuranti della presenza di me ed Andrea. Al volo cambiai jig-head ed artificiale e montai un aji...